Decreto Aiuti 2022: Come acquistare software di analisi numerica FEM, CFD e Multibody con agevolazione del 50%

Per effetto del Decreto Aiuti (Legge 15 luglio 2022, n. 91), per gli investimenti in beni immateriali 4.0 effettuati nel 2022, le imprese possono fruire di un credito di imposta rafforzato, il credito d’imposta passa nel 2022 dal 20% al 50%.

La misura più elevata si applica anche agli investimenti effettuati entro il 30 giugno 2023 a condizione che entro il 31 dicembre 2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Sono agevolabili gli investimenti in beni immateriali strumentali nuovi funzionali ai processi di trasformazione 4.0, ricompresi nell’Allegato B della legge di Bilancio 2017 (legge n. 232/2016), come integrato dall’art. 1, c. 32, legge di Bilancio 2018 (legge n. 205/2017).

In sintesi, rientrano tra i beni agevolabili:

– software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni, sistemi di gestione della supply chain finalizzata al drop shipping nell’e-commerce;

– software e servizi digitali per la fruizione immersiva, interattiva e partecipativa, ricostruzioni 3D, realtà aumentata;

– software, piattaforme e applicazioni per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio.

Si considerano agevolabili anche le spese per servizi sostenute in relazione all’utilizzo dei beni ammissibili mediante soluzioni di cloud computing, per la quota imputabile per competenza.

Come funzione e cosa devono fare le aziende per accedere al credito d’imposta?

Il beneficio spettante è utilizzabile esclusivamente in compensazione, in 3 quote annuali di pari importo, a decorrere dall’anno di avvenuta interconnessione dei beni.

Le imprese devono:

– conservare, pena la revoca del beneficio, la documentazione idonea a dimostrare l’effettivo sostenimento e la corretta determinazione dei costi agevolabili;

– indicare nelle fatture e negli altri documenti relativi all’acquisizione dei beni agevolati l’espresso riferimento alle disposizioni agevolative. L’eventuale irregolarità può essere sanata dal soggetto acquirente, prima che inizino le attività di controllo da parte dell’Amministrazione finanziaria, attraverso diverse modalità. La dicitura della norma agevolativa deve essere inserita anche nei DDT, ma non nel verbale di collaudo o interconnessione (Agenzia delle Entrate, risposta ad interpello n. 270 del 18 maggio 2022);

– produrre o una perizia tecnica asseverata rilasciata da ingegnere o perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, da cui risulti che i beni possiedono caratteristiche tecniche tali da includerli nell’elenco di cui all’Allegato B alla legge di bilancio 2017 e che sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Relativamente al settore agricolo detta perizia può essere rilasciata anche da un dottore agronomo o forestale, da un agrotecnico laureato o da un perito agrario laureato. Per i beni con costo unitario di acquisizione non superiore a 300.000 euro, tale onere documentale può essere adempiuto attraverso una dichiarazione del legale rappresentante, resa ai sensi del DPR n. 445/2000.

Al fine di consentire al Ministero dello sviluppo economico di acquisire le informazioni necessarie per valutare l’andamento, la diffusione e l’efficacia della misura, le imprese che si avvalgono del credito d’imposta devono inviare al Ministero una comunicazione. Il modello, il contenuto, le modalità e i termini di invio della comunicazione sono stati approvati con decreto direttoriale 6 ottobre 2021. Per gli investimenti effettuali nel 2022, il modello di comunicazione deve essere trasmesso (in formato elettronico tramite PEC all’indirizzo benistrumentali4.0@pec.mise.gov.it) entro il 30 novembre 2023.

Quali soluzioni proposte da CAE Technologies sono agevolabili?

Tutti i nostri software dedicati alla simulazione al calcolatore rientrano nelle categorie agevolabili sopra indicate.

Puoi beneficiare del credito d’imposta per acquistare:

  • SIMULIA Unified FEA: soluzioni potenti e complete per i problemi di progettazione complessi e di routine, coprendo un vasto spettro di applicazioni industriali.
    • Abaqus: lo Stato dell’Arte, Mondiale per la capacità di simulazione in campo non lineare di solidi deformabili e di sistemi termo-meccanici complessi.
    • fe-safe: software di analisi della durata per modelli di elementi finiti, che si interfaccia direttamente con tutte le principali suite FEA.
    • Tosca: software per l’ottimizzazione strutturale.
    • Isight: automatizzatore di processi di calcolo e ottimizzatore parametrico
  • SIMPACK: Software di simulazione di sistemi multicorpo (MBS, Multibody Simulation) particolarmente adatto per l’analisi transitoria in alta frequenza, anche nella gamma acustica, in grado di gestire complessi modelli non lineari con corpi flessibili e forti contatti d’urto.

È possibile beneficiare del credito d’imposta sia con l’acquisto permanente (PLC) che annuale (ALC).